Visitare Auschwitz

Visitare Auschwitz con Bambini: La Guida Definitiva (con Consigli Utili)

Stai pensando di visitare il campo di concentramento di Auschwitz con i tuoi bambini?

Allora questa guida fa al caso tuo! In questo articolo vedremo come raggiungere il sito storico e tutte le informazioni utili di cui necessiti per una visita completa.

Al termine della lettura saprai anche come far vivere al meglio l’esperienza ai tuoi figli, per far sì che possano trarre il massimo dall’insegnamento.

I due campi di sterminio, Auschwitz I e Auschwitz II – Birkenau sono visitabili praticamente tutto l’anno, ma è bene organizzarsi se si desidera andarci con dei minori.

Presta attenzione! Come prima cosa, infatti, desideriamo consigliarti caldamente di prenotare un biglietto prioritario con il quale potrai accedere direttamente al campo-museo evitando lunghe code. Ancora più importante proprio in caso di accesso con bambini, dal momento che la visita richiede all’incirca tre ore e mezza, è bene poter entrare subito al campo di concentramento per evitare loro ulteriore tempo in attesa!

auschwitz cracovia

Biglietto per Auschwitz-Birkenau (salta la fila) con visita guidata e trasporto da Cracovia

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Puoi annullare gratis fino al giorno precedente alla visita.

Come raggiungere Auschwitz con bambini

Avrai a disposizione molte possibilità per raggiungere il Campo di Concentramento a seconda delle tue preferenze e di quelle dei tuoi piccoli viaggiatori! Se desideri muoverti con i mezzi pubblici, la città da cui Auschwitz è più agevolmente raggiungibile è quella di Cracovia. Da qui, infatti, puoi raggiungere il campo-museo sia in treno che in autobus

Per quanto riguardo il trasporto su rotaia, dovrai partire dalla stazione centrale, la Krakow Główny, dalla quale viaggerai per una percorrenza che può variare tra i 48 e gli 80 minuti a seconda del tipo di treno scelto e dal conseguente numero di stazioni in cui sarà prevista la fermata. 

Con l’autobus invece, la durata della tratta sarà di circa un’ora e mezza. Entrambe le opzioni ti consentono di viaggiare in maniera economica e piuttosto agevole, anche per i tuoi bambini.

Tuttavia, se desideri maggior autonomia e gestire il viaggio a seconda delle necessità dei più piccoli, potrai giungere al campo di concentramento in maniera molto semplice anche in auto: viaggerai su una strada per metà a pedaggio e arriverai a destinazione in un’ora e venti minuti circa, a seconda delle condizioni del traffico. 

Se i tuoi bambini sono insofferenti agli spostamenti, puoi pensare di pianificare la tua visita partendo da Katowice, città dotata di aeroporto: da qui in auto, infatti, saranno sufficienti 45 minuti!

Considera inoltre che il campo-museo è dotato di un parcheggio situato nei pressi dell’ingresso. 

Partendo da Katowice, se stai pensando ad una visita dotata di ogni comfort, potrai giungere al campo di concentramento di Auschwitz anche in taxi, ad un prezzo più economico rispetto alla partenza da Cracovia, da cui è comunque possibile usufruire di questa opzione, sempre partendo dal centro città e sfruttando il radiotaxi. 

Per quanto riguarda i mezzi pubblici, da Katowice potrai viaggiare con il treno e dovrai eseguire un cambio per arrivare alla stazione di destinazione, con un tempo di percorrenza di circa un’ora a cui va aggiunta l’attesa della coincidenza. 

Se hai con te dei bambini e desideri raggiungere il campo da Varsavia, consigliamo l’affitto di un’auto che ti consentirà di arrivare a destinazione con un viaggio di circa tre ore e mezza; con i mezzi pubblici, invece, dovrai raggiungere necessariamente Cracovia per poi muovere verso il campo-museo, perciò la durata dello spostamento in treno varia dalle 4 ore e mezza fino alle cinque e mezza, mentre in autobus è di più di 6 ore.

cancello di auschwitz

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Visita ad Auschwitz con bambini: info utili

La visita al campo di concentramento e sterminio di Auschwitz è un’opportunità incredibile di crescita e riflessione! Per trarre il massimo da questa esperienza è bene essere a conoscenza di alcune informazioni utili per organizzarsi nel migliore dei modi.

Anzitutto, è bene ricordare l’importanza del luogo, pertanto è bene vestirsi adeguatamente, evitando abiti troppo corti e scollati, o capi dai colori eccessivamente sgargianti.

Se si viaggia con bambini, è bene prepararli facendogli capire che durante la visita bisogna evitare schiamazzi per rispetto delle aree visitate e di allontanarsi dai genitori per la loro sicurezza.

Se stai pianificando la visita al di fuori dei mesi estivi, ricordati di vestirti in maniera adeguata, specialmente i più piccoli, viste le temperature rigide in Polonia.

Inoltre, è bene indossare scarpe comode considerando la lunghezza della visita e il terreno irregolare di alcune aree.

All’interno del campo possono entrare zaini o borse della grandezza  di 30x20x10 cm al massimo.

Potrai sia filmare che fotografare tutte le zone del campo
, ad eccezione del blocco 4 e dell’11, ma rigorosamente senza flash.

Una delle informazioni più importanti di cui devi essere a conoscenza è quella dell’obbligo di prenotazione: devi infatti riservare l’ingresso al campo con anticipo. La procedura è gratuita, ma potrai aggiungere servizi a pagamento come gli auricolari o una guida esperta: potrai usufruire dell’accompagnatore anche nella tua lingua, ma dovrai prenotarla con largo anticipo perché i posti sono limitati.

Noi consigliamo caldamente questa opzione per vivere un’esperienza davvero completa. Inoltre, sempre a pagamento, potrai assistere alla proiezione del documentario sulla liberazione del campo, ma considera che alcune immagini potrebbero urtare la sensibilità dei più piccoli.

Per quanto riguarda gli orari di apertura, il campo è aperto tutto l’anno ad eccezione di Pasqua, Natale e Capodanno. Tuttavia gli orari variano a seconda del periodo: 

  • Dicembre: 8-14
  • Gennaio e novembre: 8-15
  • Febbraio: 8-16
  • Marzo e ottobre: 8-17
  • Aprile, maggio e settembre: 8-18
  • Giugno, luglio e agosto: 8-19

Attenzione: il secondo orario non indica la chiusura del campo, bensì l’ultimo ingresso possibile. in seguito al quale potrai permanere all’interno del campo-museo di Auschwitz solo per un’ora e mezza. Ad esempio, nel mese di febbraio potrai entrare alle 16, ma in questo caso potrai restare all’interno del campo solo fino alle 17.30. Sconsigliamo di accedere al termine dell’orario consentito perché non si avrà a disposizione le ore necessarie per una visita completa.

Dal momento che intendi accedere al campo di concentramento con i tuoi bambini, ti suggeriamo di pianificare la visita nei mesi più caldi, considerando che le temperature invernali polacche sono davvero proibitive e di difficile sopportazione, soprattutto per i più piccoli.

Consigliamo infine di servirsi delle navette che collegano il campo di Auschwitz I con Auschwitz II – Birkenau: sebbene sia possibile coprire il tragitto anche a piedi, è meglio servirsi di questo mezzo vista la lunghezza della visita per non stancare ulteriormente i più piccoli. D’estate (tra aprile e ottobre) potrete contare su un bus ogni 15 minuti, mentre d’inverno (novembre-marzo) ogni mezzora.

Preparare psicologicamente il bambino

Il campo di concentramento è un luogo che può avere un impatto psicologico molto forte, sia sugli adulti che, a maggior ragione, sui bambini. Nel pianificare questa visita con i propri figli è bene assicurarsi che possano sopportarla emotivamente.

Per questo si consiglia di prepararli facendo capire loro l’importanza del luogo e mettendoli al corrente di alcune informazioni storiche per contestualizzare la visita. Inoltre, potrebbe essere una valida scelta quella di instillare curiosità nei tuoi figli: ad esempio si potrebbe raccontare loro alcune storie dei deportati più famosi, come Anna Frank o Primo Levi.

A seconda dell’età del bambino in questione, si potrebbero affrontare insieme alcune letture sul tema. Suggeriamo anche due letture da fare insieme ai vostri figli, forse più agevoli anche per bambini più piccoli: il diario a fumetti di Anna Frank, trasformato in un graphic novel dal regista Folman e dall’illustratore Polonsky; e Maus di Art Spiegelman, un racconto sempre a fumetti dove i deportati sono impersonati da dei topi e i nazisti, invece, sono gatti.

In ogni caso, solo il genitore può capire se il bambino sia effettivamente pronto per questa esperienza e scegliere il percorso migliore per prepararlo alla visita.

memoriale auschwitz

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Breve guida per la visita ad Auschwitz per bambini

storia di auschwitz

Ingresso di Auschwitz-Birkenau – Photo ID 239172174 © Francesco Valenti | Dreamstime.com

Il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau fu uno dei luoghi in cui la crudeltà nazista si esplicitò nel peggiore dei modi. La sua costruzione iniziò nel maggio del 1940 e restò attivo fino al gennaio del 1945, contando addirittura circa un milione e mezzo di detenuti. Oggi, è possibile visitare entrambi i campi perché, come diceva Primo Levi, “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”

Durante la visita infatti potrai esplorare i vari blocchi di Auschwitz I: vedrai con i tuoi occhi gli effetti personali appartenuti ai detenuti, le baracche in cui dormivano e le loro divise, i pessimi servizi igienici, le camere a gas e i forni crematori usati per compiere il tragico genocidio, e tanto altro. 

Birkenau, invece, ospita strutture parziali a causa del tentativo da parte delle SS di eliminare le prove dello sterminio. Anche qui è possibile visitare le baracche dei deportati, oltre che lo scalo ferroviario in cui giungevano i treni con i deportati. Forse il tributo che si può fare ai “sommersi” di cui parlava sempre Primo Levi è proprio quello di tramandare la memoria anche ai più piccoli, alle nuove generazioni. Prosegui la lettura per sapere come fare nel migliore dei modi.

I punti d’interesse consigliati per bambini

Sia Auschwitz I che Auschwitz II – Birkenau regalano emozioni molto intense, data la forte rilevanza storica e culturale. Nonostante ciò, o forse proprio per questo, se viaggi con dei bambini è bene che tu valuti cosa possa essere più facilmente comprensibile e cosa, forse, sia meglio evitare.

Per quanto riguarda Auschwitz, è bene spiegare loro il significato della famosa scritta “Arbeit macht frei”, ovvero “il lavoro rende liberi”.

arbeit macht frei

ID 41362760 | Auschwitz © Danilo Mongiello | Dreamstime.com

Qui potrai raccontare loro la storia della “B” al contrario, per trasmettere loro un importante insegnamento: fu infatti un prigioniero a forgiare la scritta, costretto dalle SS. Con quella lettera posta sotto sopra, volle trasmettere il suo forte dissenso verso il regime e la natura del Lager.

È consigliato anche mostrare loro gli oggetti dei prigionieri presenti al blocco 5: furono infatti sequestrati loro occhiali, pettini, pennelli da barba, valigie, scarpe ecc.

occhiali dei detenuti di auschwitz

Occhiali dei prigionieri nel campo di concentramento di Auschwitz – Photo ID 274351760 © Sergii Figurnyi | Dreamstime.com

Avrai la possibilità di mostrare ai tuoi bambini le angherie subite dai prigionieri e anche di fargli capire che davvero tante persone si trovarono costrette in questa triste vicissitudine, spiegando loro la paura che hanno provato di fronte a persone violente, dopo esser state private di ogni oggetto a loro caro.

È possibile anche visitare il blocco 7, affinché possano comprendere le durissime condizioni in cui erano costretti a vivere i deportati, in baracche e cuccette logore e dalle pessime condizioni sanitarie.

dormitori ad auschwitz

Dormitori ad Auschwitz – Photo ID 134865240 © Golasza | Dreamstime.com

Per quanto riguarda il blocco 4, sarà possibile vedere numerosi barattoli usati del gas Ziklon B, ovvero quello adoperato nelle camere a gas che hanno condotto alla morte moltissimi prigionieri: consigliamo di spiegare in modo opportuno, a seconda dell’età e della sensibilità del bambino, cosa accadeva in questo triste luogo, magari evitando la visita all’interno delle camere a gas e dei forni crematori, davvero molto impattanti.

Per quanto riguarda Birkenau, invece, la visita si svolge in maniera diversa: qui sono poche le strutture sopravvissute, perciò ti troverai in spazi più aperti. Avrai la possibilità di mostrare ai tuoi figli i binari del treno in cui giungevano, stipati, i prigionieri deportati: anche in questo caso suggeriamo, a seconda della sensibilità del piccolo visitatore, di spiegare come avvenivano questi trasporti e la triste importanza storica che ha rivestito questo scalo ferroviario.

biglietti auschwitz

Treno per Auschwitz-Birkenau – Photo ID 313381457 | Auschwitz © Alexey Fedorenko | Dreamstime.com

Anche a Birkenau potrete visitare alcune baracche rimaste dopo il tentativo di eliminazione delle prove dello sterminio da parte dei nazisti: alcune in legno ed altre in muratura, sorgevano direttamente sul terreno cosicché, spesso, il pavimento diventava una distesa paludosa.

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Rovine di una camera a gas distrutta a Birkenau – Photo ID 271443977 | Auschwitz © Atosan | Dreamstime.com

I punti d’interesse da considerare con attenzione

A causa del forte impatto emotivo di certe sezioni del campo, ci sentiamo di sconsigliare la visita di alcuni blocchi se viaggiate in compagnia di bambini particolarmente piccoli e/o sensibili.

Ad esempio, riteniamo che, per i più giovani, potrebbe essere troppo gravoso osservare le camere a gas e i forni crematori: se già per gli adulti è praticamente impossibile accettare tale crudeltà, per un bambino potrebbe risultare davvero perturbante.

Potrebbe risultare troppo impegnativa anche la vista dei capelli dei detenuti e il traliccio intessuto con essi presente al blocco 4, così come le foto raffiguranti prigionieri del campo denutriti e intrisi di sofferenza.

Suggeriamo, inoltre, di tralasciare l’approfondimento su Mengele ed i suoi atroci esperimenti trattati al blocco 10: riteniamo davvero inopportuno e di difficile spiegazione per un bambino, considerando la brutalità di tali pseudo-esperimenti più simili a torture.

È sconsigliato, inoltre, l’utilizzo degli auricolari per i bambini al di sotto dei 10 anni al fine di evitare spiegazioni troppo esplicite e crude.

Per quanto riguarda le guide, invece, sono abituate e preparate alla presenza di bambini all’interno del campo e sapranno come preservarli al meglio, senza però rinunciare a tramandare loro il miglior insegnamento possibile: per questo ti ricordiamo che è fortemente consigliato avvalersi di un accompagnatore esperto.

Da valutare, infine, il muro della morte tra blocco 10 e 11, le celle del blocco 11 in cui venivano detenuti prigionieri e all’interno delle quali spesso venivano torturati e lasciati morire, e la sala 4 del blocco 6 dedicata ai bambini deportati ad Auschwitz in cui, forse, un giovane visitatore potrebbe rischiare una troppo forte immedesimazione.

Visita Auschwitz con bambini: Domande frequenti

Quanti anni bisogna avere per andare ad Auschwitz?

L’ingresso non è vietato ai bambini e non c’è alcun limite di età, tuttavia, considerato il forte impatto emotivo derivante dalla visita, potrebbe non essere adeguato ai più piccoli. È consigliato giungere ad Auschwitz con una pregressa preparazione e soprattutto di tralasciare alcune parti del campo, affinché possano trarre il meglio senza subire emotivamente ciò che visiteranno. La visita è sconsigliata ai minori di 14 anni.

È possibile entrare ad Auschwitz con passeggino?

Si, è possibile visitare Auschwitz con il passeggino, ma non è consentito l’ingresso con altri bagagli troppo ingombranti. Tuttavia, nelle camerate l’accesso con i passeggini non è consentito, quindi dovrai lasciarlo fuori per poterle visitare.

Come visitare Auschwitz senza prenotazione?

Per visitare il campo di concentramento e sterminio è obbligatorio prenotare l’ingresso, senza il quale non è possibile accedere. Potrai riservare l’ingresso gratuitamente, ma è bene muoversi con largo anticipo. Tuttavia, noi consigliamo sempre di acquistare un biglietto prioritario, per evitare code, e di avvalersi dell’ausilio di una guida esperta per trarre il massimo dall’esperienza.

Che distanza c’è tra Cracovia e Auschwitz?

La città di Cracovia dista circa 70 km da Oświęcim, la cittadina che ospita il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.

Quante ore ci vogliono per arrivare ad Auschwitz?

Il tempo varia a seconda dalla città di partenza e dal mezzo di trasporto utilizzato. Da Cracovia potrai raggiungere Auschwitz in un’ora e mezzo in autobus o un’ora e venti in auto o taxi a seconda delle condizioni del traffico. In treno, invece, la durata della percorrenza varia a seconda del treno scelto, e va da un minimo di 48 minuti fino a un massimo di un’ora e venti.
Se desideri raggiungere il campo da Katowice, città più vicina dotata di aeroporto, potrai farlo in auto o taxi in 45 minuti, mentre impiegherai un’ora di treno, a cui va aggiunta l’attesa per la coincidenza necessaria.
Infine, potrai arrivare al museo-campo di Auschwitz anche partendo da Varsavia che dista all’incirca 370 km. In macchina o in taxi sarai su strada per circa tre ore e mezza, variabili in base alle condizioni del traffico. Se preferisci i mezzi pubblici, da Varsavia dovrai prima muovere verso Cracovia e successivamente verso Auschwitz: per questo in treno impiegherai dalle 4 ore e mezza fino alle 5 e mezza, mentre in autobus anche più di sei ore.

Come spiegare Auschwitz ai bambini?

Clicca qui per scoprire come raccontare la Shoah ai bambini delle scuole primarie.

Visita completa ad Auschwitz-Birkenau con i bimbi: Conclusioni

Eccoci giunti al termine della nostra guida su come visitare Auschwitz in compagnia dei tuoi bambini.

Abbiamo visto insieme alcune informazioni importanti sul campo di concentramento e come fare per raggiungerlo dalle principali città: Cracovia, Varsavia, Katowice.

Come hai potuto constatare, hai diverse opzioni tra cui scegliere, a seconda che tu preferisca un viaggio più economico oppure uno più confortevole e soprattutto per rendere la percorrenza il più agevole possibile per i più piccoli

Abbiamo anche visto alcuni utili suggerimenti per preparare i giovani visitatori nel migliore dei modi e soprattutto gli accorgimenti per un’esplorazione di Auschwitz-Birkenau il più possibile coinvolgente ed arricchente, ma al tempo stesso preservando i bambini dagli avvenimenti più crudi avvenuti all’interno del Lager. 

Infine, ho risposto alle domande più frequenti dei nostri lettori e di chi desidera visitare il campo di concentramento in compagnia dei propri bambini; tuttavia, se hai ancora delle domande, ti aspettiamo nei commenti qui sotto!

In conclusione, ci tengo a ricordarti che è vivamente consigliato prenotare un ingresso prioritario con anticipo per evitare le lunghissime code alle biglietterie del campo.

Inoltre, non scordarti anche di prenotare una visita guidata! Solo in questo modo potrai usufruire, all’interno dei vari blocchi di Auschwitz, di un accompagnatore esperto in grado di spiegare sia a te che ai tuoi bambini la storia del museo-campo.

È l’unico modo per non correre il rischio di perdere qualcosa.

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Foto di copertina: ID 41199433 | Auschwitz © Simon Thomas | Dreamstime.com

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